Per la rubrica THE WAY OF SUCCESS, incontriamo Fabrizia Spera, FX Lead Artist in Blue Zoo Animation Studio ed ex studente del Master di 3d Digital Production.
Quali sono state le tue prime esperienze professionali?
Ho collaborato con qualche regista che, come me, voleva fare esperienza, pro-bono. Mi sono imbattuta in asteroidi magici, disegni sulla facciata di un edificio e molti altri progetti di svariata natura, dove principalmente mi sono occupata degli FXs, ma anche di general comp, Lighting e altro. Dopo questo periodo, iniziai con Blue Zoo Animation Studio. All’epoca mi contattarono solo per un mese, giusto il tempo di realizzare una manciata di scene di FX per un trailer di un videogioco. Mi ricordo l’emozione di stare lì in quello studio, finalmente sedermi su una sedia che non era quella della mia cucina. Ah – e chi se lo scorda! In quell’occasione ho imparato una lezione importante: ho cominciato a guardare al software non piĂą come fine, ma come strumento per raggiungere le richieste dell’Art department. In altre parole ho imparato ad usare le conoscenze tecniche al servizio della creativitĂ .
Qual è il tuo ruolo attuale? Puoi descrivere di cosa ti occupi e quali sono le tue responsabilità ?
Dicendola in modo molto sintetica guido il mio team: questo significa assicurarmi che la qualità , la tempistica e il prodotto nel suo complesso sia buono e possa essere presentato, nei tempi previsti, a registi o clienti. Oltre agli aspetti meramente legati agli shots, e quindi la tecnica e all’aspetto artistico su cui do la mia opinione, mi occupo anche di mantenere una comunicazione fluida con tutti gli altri capi dipartimento per accordarci su metodi e modi con cui affrontare i vari momenti. Data la natura della produzione e specialmente degli Fx, ci troviamo spesso a fronteggiare nuove sfide che richiedono i cosiddetti brain storming. Quest’ultima è una delle attività che preferisco, mi piace molto vedere come dall’analisi di un problema, seguendo i processi mentali di ognuno, matematicamente si arriva a una soluzione. In ultimo, quando posso, mi diverto a fare “mentoring”, ovvero ad affiancare ed aiutare junior o entry-level, interessati agli effetti speciali, ad integrarsi nel contesto lavorativo ed approcciare per la prima volta agli FX in produzione.
Delle cose che hai appreso in Rainbow Academy, ci sono stati elementi che si sono rivelati utili per la tua carriera?
Hai un artista in particolare a cui ti ispiri per stile o tecnica?
Ho studiato storia dell’arte per 10 anni in maniera intensa, tra liceo artistico e Accademia, questo probabilmente mi ha portato ad avere, non un artista in particolare, ma ad avere un modello di “artista ideale”, nella mia mente, che è costituito da pezzetti di tanti artisti. Credo di giudicare il risultato finale, che sia uno shot o un dipinto, per il suo risultato “sulla tela”, in questo caso dovrei dire sul frame, per la sua armonia, la sua creatività , il bello e il brutto che ha voluto rappresentare e cerco sempre di trovare il messaggio che l’artista voleva comunicare anche attraverso la tecnica. Questi sono dei capisaldi a cui cerco di guardare sempre e mi rifaccio quando creo qualsiasi cosa. Anche lo stile e la tecnica, per me sono mezzi per arrivare a comunicare un certo pensiero, in un certo modo. Fatta questa premessa quindi, mi ispiro a tutti coloro che comunicano qualcosa, che sia un grosso nome o un perfetto sconosciuto.
Quali sono i progetti a cui hai lavorato e quale di questi ti ha dato maggiori soddisfazioni come artista?
Quali sono progetti a cui stai lavorando (se si possono citare) oppure i prossimi obiettivi che vorresti raggiungere?
Nessuno dei progetti a cui sto lavorando si può ancora citare, mi spiace, però sicuramente stiamo investendo molto tempo a trovare soluzioni nuove ed innovative per sbalordire il pubblico. Sicuramente un progetto in particolare ha dell’incredibile, nel senso che lavora di molta fantasia e anche gli FXs seguono questo andamento. Obiettivi che vorrei raggiungere sono sicuramente non smettere mai di crescere, ovunque questo mi porterà , sarò contenta. Sicuramente mi piacerebbe lavorare con più costanza con grandi nomi di Studi di Animazione. Il sogno nel cassetto è, non solo fare shots, ma ideare e realizzare Concept di FX, quindi integrare sempre più conoscenza tecnica e creatività .
Cosa non cambieresti mai del tuo lavoro?
Il fatto che non mi ritrovo mai nella stessa situazione, non mi annoio mai! Adoro ritrovarmi di fronte a situazioni che richiedono una buona quota di problem solving. Mi piace connettere i puntini e che non ci sia mai solo un aspetto da tenere sotto controllo, ma sempre più variabili. Senza scordare mai che tutto questo è al servizio della creatività , se mancasse questo lato, non sarebbe lo stesso per me.
Se potessi mandare un messaggio a tutti i ragazzi che vogliono avvicinarsi a questa professione, cosa consigli e cosa invece non raccomandi?